Escursione del sabato mattina, Il porto nascosto

Ottiolu e il porto nascosto

Da Porto Ottiolu si parte e a Porto Ottiolu si torna. In mezzo, tanti sterrati da attraversare, fiori selvatici da fotografare e piante endemiche da conoscere e accarezzare. E poi le trasparenze dell’acqua dalle quali, lungo il percorso, non ci si separa mai.


Profumi di Sardegna a due passi dal mare, e angoli nascosti dai quali contemplare l’orizzonte fino all’isola di Tavolara e oltre, e ascoltare gli aneddoti che di questo territorio, più che storie, rivelano la Storia.


Come quelli legati alle incursioni dei pirati barbareschi che da Punta Li Tulchi, appunto, giungevano per saccheggiare, depredare e bruciare; o quelli sulle sei famiglie francesi più un pittore che, intorno agli anni ’70, fra la natura incontaminata della caletta ribattezzata non a caso Cala de li Franzesi, osservavano la cultura hippie.


La meta più ambìta però è lui, Poltu Quatu, il porto nascosto: una sorta di piscina naturale incastonata fra rocce che, di fatto, la riparano dai venti. Qui, fra banchi di posidonia (prova inequivocabile della salute di queste acque) e conchiglie adagiate sul fondale morbido, sarebbe un peccato non concedersi qualche immersione e un po’ di snorkeling.


L’escursione in compagnia della guida ambientale Emanuel dura dalle 3 alle 4 ore, non è difficile ed è rigorosamente a passo lento perché, sebbene attivo, è pur sempre relax.


Ogni sabato con partenza alle ore 9.00 dall’Info Point di Porto Ottiolu, via del Porto. Le escursioni sono gratuite con prenotazione obbligatoria entro le ore 20.00 del giorno precedente. Si consiglia di indossare scarpe comode, possibilmente chiuse, portare acqua e costume da bagno.


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