Un tè con Maria Grazia Ventroni, le ricette della nonna

Maria Grazia Ventroni, classe 1930, si racconta e racconta scorci di vita in paese quando ancora, Budoni, paese non era.


Le ricette della nonna

Mia mamma era molto brava in cucina, ma mia nonna! Le bastava avere fra le mani pochissimi ingredienti per riuscire a realizzare i piatti più gustosi che io ricordi.


Uno di questi era composto di fagiolini freschi, patate, pancetta e latte. In un tegame faceva lessare i fagiolini e le patate, mentre su un'altra pentola metteva a soffriggere un po’ di pancetta con menta e cipolla. A fine cottura della pancetta univa i fagiolini e le patate, e versava lentamente, mescolando, il latte fresco o la panna, a seconda di cosa avesse a disposizione quel giorno. Faceva addensare il tutto con della farina di semola e, una volta conferito l’aspetto di sformato, serviva caldo.


Il km zero non solo era garantito, ma era l’unico tipo di cucina che avessimo a disposizione, considerato che merci e prodotti dal “continente” ne arrivavano davvero pochi, e con dei costi spesso proibitivi.


Non ho mai conosciuto il nome di questa pietanza, né so se lo avesse inventato mia nonna oppure esistesse anche nella tradizione culinaria delle altre case. So solo, e non lo scorderò mai, che il suo gusto era davvero eccezionale e che per me, tutte le volte che mia nonna lo preparava, era un evento memorabile.


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