Antonella Doddo

La tua formazione?

Laurea in Lingue e Civiltà orientali, con specializzazione nello studio della lingua cinese. Inoltre ho avuto modo di studiare l'inglese e il francese e per due anni la lingua Hindi. Sono stata in viaggio-studio in Cina: è stato un momento importante della mia vita grazie al quale sono cresciuta, mi sono scontrata e confrontata con una realtà in continua evoluzione che mi ha insegnato tanto.


Il tuo piatto da assaggiare?

Ho un debole per le “Casadinas” o in italiano “formaggelle”: preparate nel periodo pasquale, consistono in cestelli fatti di pasta e farciti di ricotta o pecorino con l'aggiunta di scorza di limone e arancia o finocchietto selvatico, a seconda dei gusti. Perfette se accompagnate da un buon vino rosso, magari un Cannonau non troppo corposo.


L'oggetto made in Sardinia che vorresti avere?

“Su coccu”, un antico amuleto depositario di credenze antichissime fatto in onice o ossidiana e argento lavorato secondo la tecnica della filigrana.


Il luogo da conoscere?

Le calette nascoste intorno al pittoresco Porto Ottiolu. Si raggiungono percorrendo sentieri immersi nella macchia mediterranea che si aprono a scorci di indicibile bellezza. E' piacevole perdersi in questi luoghi avvolti dal profumo dei pini e cullati dal suono del mare.


Il tuo posto speciale?

Le piscine naturali di Monte Nieddu tra Budoni e San Teodoro. Ci andavo fin da bambina con i miei genitori e ancora oggi non riesco a stancarmi di tanta bellezza: piscine d'acqua dolce nelle quali immergersi nascoste da una fitta e rigogliosa vegetazione. E' un luogo incantato e selvaggio che ricorda paesaggi da favola. Da vedere almeno una volta nella vita!


L'esperienza di Budoni Welcome?

E' un progetto innovativo, indispensabile per la crescita di Budoni: un'occasione unica per promuovere le qualità del nostro territorio e raccogliere informazioni per migliorare i servizi offerti ai turisti e ai cittadini residenti qui. Sono molto orgogliosa di accogliere e guidare i curiosi alla scoperta della nostra cultura fatta di fierezza e ospitalità e sentire la loro viva riconoscenza è fonte di grande soddisfazione.


Cosa ti piacerebbe fare per Budoni?

Mi piacerebbe avere una stagione turistica più lunga perché credo che ci siano tutte le potenzialità per poterlo fare. Investire nel settore artistico-culturale può essere un’idea. Mi piacerebbe che chi viene da fuori abbia non solo chiaro il fatto che abbiamo un mare da urlo, ma che siamo depositari di una cultura molto antica, fatta di piatti, di feste, di racconti tutti da scoprire.


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