La Festa Manna

San Giovanni Battista di Budoni

La chiesa di Budoni nasce da un sogno. Secondo la leggenda San Giovanni Battista apparve a un giovane del paese ordinandogli di costruire una chiesa in suo onore. Il ragazzo ne fu sorpreso, mai avrebbe immaginato che un Santo potesse essere interessato a un luogo quasi disabitato. Ma San Giovanni predisse un avvenire in cui Budoni avrebbe accolto molte più persone e gli intimò di seguirlo in questa volontà o gravi disgrazie si sarebbero abbattute su lui e sui giovani del paese. E così, i pochi abitanti, dopo qualche perplessità, si misero a lavoro. Qualcuno diede un contributo economico, altri lavorarono intensamente per costruire il luogo di culto proprio nel punto indicato nel sogno e dove ora sorge l’attuale chiesa. In questa piazza, si decise negli anni di celebrare la festa in onore del martire. Era qui che i bambini attendevano impazienti le due giornate di festa per i bancarellai e i loro grandi blocchi di ghiaccio che conservavano il gelato colorato per tutti i gusti, erano solo 3 o 4, ma erano come l’oro a quel tempo! Mentre i priori, di numero assai ridotto rispetto al presente, organizzatori della festa, si impegnavano ad investire al meglio le donazioni fatte dagli abitanti dei borghi e di Budoni, che attendevano desiderosi l’evento dell’anno! I Poeti sardi si esibivano in una gara di antico freestyle in lingua e i costumi sfilavano colorati e fieri della loro storica sardità. La fisarmonica spiccava il volo unendo il ritmo de “su ballu brincadu” baroniese a quello de “lu scottis” gallurese. Era sempre qui che tutte le persone dai paesi limitrofi giungevano per unirsi al braccio dei loro vicini e sciogliersi in danze. Oggi è diverso, ma non troppo: per una grande festa, c’è bisogno di un più grande comitato, fatto da tutti coloro che, nell’anno in corso, compiono una precisa età (60, 50,40 e 30 anni); aumentano di anno in anno le persone che accorrono, ogni ultima settimana del mese di agosto, per assistere alla processione del Santo nel, ormai consueto, carro con i buoi. Ancora ci si prende a braccetto, al suono dell’organetto e della chitarra, tra amici e turisti curiosi di apprendere questo ballo “saltato” a piccoli passi. Quindi dalla Piazza San Giovanni dove ora si erge la chiesa a lui dedicata, nata nel 1969, ci si sposta a ballare e ad assistere ai concerti di artisti di fama nazionale e internazionale, nella più grande Piazza Giubileo. Mentre la via Nazionale, vecchia strada di passaggio obbligatoria per arrivare a Terranova, l’attuale Olbia, ora è un brulicare di persone e voci, artisti di strada e bancarelle, bar e ristoranti, sfilate in costume e bande musicali…

Come nella profezia, Budoni è diventata un luogo d’incontro tra genti diverse che ogni anno si riuniscono per celebrare la festa manna.